Elenco dei materiali online
  1. Presentazione
    Carmencita Serino presenta il lavoro, ne illustra le linee-guida, le principali caratteristiche e finalità. 
  1. Che cos’è il bullismo?
Si illustra con un’animazione il concetto di bullismo. 
  1. La parola agli esperti
Ugo Sabatello spiega il fenomeno del bullismo. Neuropsichiatra infantile, è direttore del master di II livello in Psichiatria forense dell’età evolutiva alla Sapienza Università di Roma. 
  1. Un ragazzo racconta
La testimonianza di un ragazzo vittima di bullismo, rappresentata attraverso un personaggio animato.
  1. Io ci sono passato”. Storie di vittime
In brevi filmati, messi in scena da attori professionisti, vengono ricostruite le testimonianze di giovani adulti che, nel periodo scolastico, sono stati vittime di bullismo. Essi raccontano la loro sofferenza, ma anche la possibilità di uscire dall’incubo e ritrovarsi più forti.
  1. Con gli occhi dell’altro
Il filmato offre un esempio di role taking emozionale:  invita a immedesimarsi  con uno studente disabile, per comprendere più profondamente la sua esperienza ed il suo punto di vista. Video realizzato con il supporto dell’Ufficio Disabilità dell’ Università di Bari, e presentato a Innovabilia , fiera dell’innovazione per la divers-abilità (maggio 2012). 
  1. La parola agli esperti
Antonio Iannaccone inquadra il tema del bullismo in una prospettiva di Psicologia culturale dello sviluppo. Professore di Psicologia dell’educazione all’Università di Salerno, attualmente insegna all’Università di Neuchâtel (CH). 
  1. Il Laboratorio link
Massimo Santinello, professore di Psicologia Sociale all’Università di Padova, particolarmente impegnato sui temi della prevenzione, della peer education e della ricerca-intervento nelle comunità, presenta, assieme ai suoi collaboratori, le attività del Laboratorio Link, di cui è responsabile. 
  1. La parola agli esperti
Donatella Caprioglio illustra con esempi e riferimenti, tratti dalla sua esperienza professionale, il significato e le forme di un “ascolto attivo”. Psicologa e psicoanalista infantile, lavora a Parigi, dove si occupa di formare le équipe professionali dei centri d’ascolto in Europa e in Asia. 
  1. La parola agli esperti
Annamaria Giannini mette a fuoco condizioni per l’emergere del bullismo e strategie di intervento volte a contrastarlo. Professoressa di Psicologia alla Sapienza Università di Roma, è responsabile del Laboratorio di Psicologia sperimentale applicata e coordina gruppi di ricerca su temi di Psicologia generale e di Psicologia della legalità. 
  1. La parola agli esperti
Barbara Pojaghi e Alessandra Fermani approfondiscono il tema del bullismo, con riferimento alle loro ricerche recenti. Professoressa di Psicologia sociale, Barbara Pojaghi insegna all’Università di Macerata e dirige il Centro di studio, ricerca e formazione sull’adolescenza e la giovinezza. Alessandra Fermani, ricercatrice e docente, insegna Psicologia sociale all’Università di Macerata. 
  1. Focus group
Un focus group sul bullismo qui accuratamente ricostruito fornisce un’illustrazione concreta della struttura e del funzionamento di questo importante strumento di ricerca e lavoro psicologico.
  1. Visto dai bambini
Il bullismo visto attraverso i disegni dei bambini. 
  1. I diritti umani fondamentali
Il testo della Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo (Assemblea generale delle Nazioni Unite, dicembre 1948). 
  1. Convenzione sui diritti dell’infanzia   
Il testo integrale della Convenzione approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1989. 
  1. Sitografia
È il “sito dei siti”: un elenco ragionato dei contenuti online e degli indirizzi web di riferimento. La pagina contiene anche la lista completa di tutti gli indirizzi web citati nel volume. 
Sitografia
  1.  http://www.la7.it/piazzapulita/pvideo-stream?id=i467559    
    “I giovani e i valori: un’insegnante ne parla in TV”. Nell’ottobre 2011, un’insegnante, con un intenso, rilevante intervento nell’ambito della trasmissione televisiva “Piazza Pulita”, ha proposto una bella riflessione sulla scuola come luogo istituzionale per lo sviluppo di un lavoro critico sui valori: i valori che vengono proposti ai giovani, l’impegno che si richiede per la loro formazione umana e civile, e per dare risposte credibili al loro bisogno di equità e giustizia. Quel contributo merita di essere ripreso e rilanciato (pag. 45 del volume).
Sostegno ai Genitori”: alcuni suggerimenti e indirizzi per approfondire i temi del sostegno alla genitorialità (pag. 56 del volume). 
http://www.diregiovani.it 
Proponiamo, a titolo di esempio, un contributo (dell’8 marzo 2010) su “Il protocollo di accoglienza degli alunni stranieri” a cura del Dirigente Scolastico Giancarlo Galanti (pag. 58 del volume).
  1. http://www.secondegenerazioni.it
    Le “Seconde Generazioni di immigrati: una ricchezza da non sprecare”. Vivacità e voglia di esserci: è quanto suggerisce un forum online, animato dai ragazzi di “Seconda Generazione”, che ci aiuta a comprendere questa straordinaria realtà della società italiana contemporanea  (pag. 58 del volume). 
  1.  http://www.who.int/school_youth_health/media/en/sch_skills4health_03.pdf  ; 
    http://www.paho.org/English/DD/PUB/SP579_04.pdf
    Benessere a scuola e Life Skills: salute e benessere nel contesto scolastico vanno di pari passo con la  promozione delle cosiddette “abilità per la vita” (Life Skills) (pag. 73 del volume). 
Le espressioni facciali delle emozioni”. II volto è lo specchio dell’anima? La capacità di comprendere le emozioni attraverso le espressioni facciali è oggetto di una vasto e raffinato campo di ricerca. Il sito-web del famoso psicologo Paul Ekman, e gli altri indirizzi qui suggeriti, offrono preziose informazioni e dimostrazioni in merito (pag. 80 del volume). 
  1. http://www.dialoghisulluomo.com 
    Il perdono, tema difficile e “fuori moda”, è stato posto, coraggiosamente, al centro della terza edizione dei “Dialoghi sull’uomo” di Pistoia (25-27 maggio 2012) (pag. 124 del volume).
Gli Osservatori regionali permanenti sul bullismo sono stati istituiti con il DM 16/2007: questo è il sito relativo per esempio al Lazio.
E’ possibile consultare anche materiali di seminari e pubblicazioni come un manuale sulla cultura della legalità all’indirizzohttp://www.lazio.istruzione.it/pubblicazioni/USRLazio_Bullismo.pdf  (pag. 139 del volume).
Activeworlds offre una piattaforma di realtà virtuale 3D. Gli utenti entrano nell’universo di Active Worlds ed esplorano ciò che altri utenti hanno costruito (pag. 156 del volume).
Knowledge Forum è un software di e-learning che facilita la costruzione collaborativa della conoscenza e la rappresentazione grafica di idee (pag. 157 del volume).
Sito istituito con il DM 16/2007, per valorizzare gli interventi, i progetti, i seminari, le ricerche che in Italia vengono attuati nell’ambito del bullismo. Al suo interno è possibile trovare materiale illustrativo, schede e informazioni utili per conoscere e affrontare il bullismo (pag. 171 del volume).
E’ il sito web di Telefono Azzurro, che dal 1987 si impegna affinchè gli enunciati della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza siano applicati in una società che rispetti bambini e adolescenti; pubblica annualmente un “ Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’infanzia e dell’adolescenza” in collaborazione con l’Istituto di studi politici, economici e sociali Eurispes rilevabile al link
Dichiarazione di Kandersteg (Svizzera) del 2007, un appello dei ricercatori convenuti da tutti i continenti ai potenti del mondo affinchè mobilitino risorse ed energie per promuovere relazioni salutari tra bambini e adolescenti (pag. 37 del volume).
E’ la risoluzione, emessa nel luglio del 2004, dell’APA (American Psychological Association) contro il bullismo tra ragazzi e adolescenti (pag. 37 del volume).
E’ il sito della Società Italiana di Pediatria. Il comunicato stampa relativo all’indagine sulle abitudini e gli stili di vita degli adolescenti, giunta alla quindicesima edizione, è riportato all’indirizzo http://sip.it/wp-content/uploads/2012/05/Comunicato_indagine_adolescenti_def.pdf  (pag. 131 del volume).
Il sito presenta lo European/International Joint Ph.D. in Social Representations and Communication (pag. 115 del volume).
I progetti europei di contrasto e prevenzione del bullismo e cyberbullismo finanziati dal 2007 dall’European Commission Justice (programmi DAPHNE II e III) sono coordinati dal team di ricerca composto da docenti e ricercatori in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione afferenti al Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, che ha curato, fra le altre cose, la redazione di un libro (Genta, Brighi, Guarini, 2009) che rappresenta il primo contributo in Italia sullo stato dell’arte della ricerca sul bullismo elettronico (pag. 138 del volume).
Sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
All’indirizzo http://iostudio.pubblica.istruzione.it/web/guest/home  è raggiungibile il sito di “IoStudio – La Carta dello Studente”, un’iniziativa che promuove l’accesso alla cultura e offre un luogo di confronto a tutti gli studenti. La Carta in versione base è distribuita annualmente a tutti gli studenti frequentanti il primo anno delle scuole statali e paritarie (pag. 171 del volume).
E’ il sito del “Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza”, che è l’organismo di cui l’ ”Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza” si avvale per lo svolgimento delle proprie funzioni. L’osservatorio, regolato dal DPR 103/2007, ha il compito di predisporre documenti ufficiali relativi all’infanzia e all’adolescenza, come la relazione relativa al 2008-2009 raggiungibile al link
L’Istituto degli Innocenti di Firenze è la più antica istituzione pubblica italiana dedicata alla tutela dei bambini, infatti da oltre sei secoli opera a favore dell’infanzia e della famiglia. E’ impegnato anche nelle attività di educazione all’uso consapevole dei ‘vecchi’ e nuovi media. In particolare, conduce il progetto Trool ( http://www.trool.it  ), promosso dalla Regione Toscana, per l’educazione alla navigazione sicura e il superamento delle disuguaglianze digitali (pagg. 174-175 del volume).
Ins@fe è una confederazione di centri appartenenti a oltre 30 paesi (per la maggior parte europei) che promuovono l’uso sicuro e responsabile di Internet e dei dispositivi mobili da parte dei giovani. Ogni anno, nel mese di febbraio, ricorre il Safer Internet Day (pag. 139 del volume).
E’ il sito del “Centro Giovani Online”, nato nel 2004 dallo sforzo congiunto di Adiconsum e Save the Children, per promuovere un uso responsabile e consapevole dei nuovi media da parte dei minori, è polo di riferimento nazionale per il programma Safer Internet (pag. 139 del volume).
Gli standard blueprints curati dall’Università del Colorado si ripromettono di identificare, all’interno dei numerosi programmi anti-bullismo varati e applicati, quali siano i migliori, sottoponendoli a un esame che misura scientificamente il loro grado di efficacia (pag. 175 del volume).
  1.   http://www.youtube.com/user/directgovuk   (sezione “Young People”) 
Qui è possibile  conoscere qualcosa di più del progetto pionieristico di contrasto al bullismo, denominato  “Laugh at it and you are part of it” (cioè “Ridici su e ne sei già parte anche tu”). Si può vedere al riguardo anche il sito http://www.direct.gov.uk/en/YoungPeople/HealthAndRelationships/Bullying/index.htm 
(pagg. 173-174 del volume). 
E’ il sito del progetto canadese PREVNET (“ Promoting relationships and eliminating violence ”), diretto dalle ricercatrici W. Pepler e D. Craig, fra i precursori della ricerca sul bullismo. La rete si estende a circa 20 università e 40 organizzazioni e si basa su 4 pilastri: educazione, valutazione, interventi, politiche (pagg. 173-174 del volume).
E’ il sito di S. Twemlow e F. Sacco, creatori del progetto CAPSLE (“ Creating a peaceful school learning environment ”) (pagg. 173-174 del volume).
Materiali relativi al programma di Olweus OBPP (“ Olweus Bullying Prevention Program ”) (pagg. 173-174 del volume).
  1. http://www.cfchildren.org/steps-to-respect
    Anche il programma Steps to Respect è incentrato sulla consapevolezza del problema a tutti i livelli nella scuola. Prevede infatti, tra gli altri, anche training formativo a beneficio degli autisti degli scuolabus e dei commessi delle cafeterias all’interno dei campus per riconoscere e gestire eventuali atti di bullismo di cui dovessero essere testimoni (pagg. 173-174 del volume).
E’ un’organizzazione di volontariato statunitense, nata nel 1995, che si propone di combattere il cyberbullismo, diretta da P. Aftab, avvocatessa considerata tra i fondatori della “cyberlaw”. Comprende un esempio di peer education: alcuni volontari tra i 13 e i 18 anni di età sono diventati Teenangels: dopo opportuno training, si occupano di diffondere a scuola fra i coetanei le tecniche per navigare in rete senza rischi (pagg. 173-174 del volume).
Sito istituzionale di riferimento australiano: è sviluppato da tutte le autorità educative australiane che lavorano insieme sinergicamente. Il sito ha una grafica accattivante, permette percorsi diversi sia per età (under / over 14) che per ruolo (insegnanti, genitori, studenti) ed è anche interattivo (permette ad esempio la costruzione di un proprio avatar) (pagg. 173-174 del volume).
Sito ufficiale del programma di intervento finlandese KiVa, sviluppato dall’Università di Turku grazie al gruppo di lavoro di Christina Salmivalli (pagg. 173-174 del volume).
SOS bullismo è una associazione fondata per dare sostegno alle vittime e alle loro famiglie, per sensibilizzare al problema bullismo con presenza nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanili: offre, tra gli altri, una chat e un forum (pag. 142 del volume).
  1.  http://www.stopalbullismo.it 
    Stop al bullismo: prevenire e contrastare il bullismo (dal 1999), applicato nelle scuole materne, primarie e secondarie principalmente di Milano e provincia (pagg. 174-175 del volume).
  1.  http://www.regione.piemonte.it/istruz/bullismo/index.htm 
    Bulli e bulle? No grazie! (2008), nato da un protocollo di intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, la Regione Piemonte, l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, con due programmi distinti per studenti e  per adulti (pagg. 174-175 del volume).
  1.  http://servizi.comune.fe.it/attach/promeco/docs/il_progetto_provinciale_2005-06.pdf 
    Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara (2005), a cura di PROMECO, Comune e ASL Ferrara (pagg. 174-175 del volume).
  1.  http://www.comune.modena.it/progettoeuropa/ChiSiamo_Progetti_Finanziati.php?nid=12350 
    Novas Res (No Violenza A Scuola – Rete Europea di Scambi) (1999), finanziato dalla Commissione Europea, vede coinvolte istituzioni di otto paesi europei (per l’Italia i comuni di Torino e Modena) (pagg. 174-175 del volume).
  1.  http://www.toscana.istruzione.it/novita/allegati/2009/aprile/ilbullo_gioca_dasolo.pdf 
    Il bullo gioca da solo (2007), realizzato in collaborazione con la Questura di Firenze (pagg. 174-175 del volume).
Sbulloniamoci (2007), promosso dalla Prefettura di Firenze e l’Ufficio Scolastico Regionale, in partnership con l’Istituto degli Innocenti, Questura e Arma dei Carabinieri (pagg. 174-175 del volume).
  1. http://www.squarciagola.net/cyberbullismo/http://serviziopolitichesociali.provincia.lucca.it 
    Non cadiamo in trappola - Le reti di solidarietà contro il bullismo nel mondo reale e virtuale, promosso dal Servizio Politiche Sociali della Provincia di Lucca, dal Dipartimento di Psicologia e dal Dipartimento di Sistemi informatici dell’Università di Firenze e realizzato con il contributo della Regione Toscana e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (pagg. 174-175 del volume).
  1.  http://www.uspbari.net/2010/11-14-1-2010.pdf 
    Le avventure di Nick Bullo (2008), promosso da Comune di Bari, Provincia di Bari, Università degli Studi di Bari, casa editrice Milella, rivolto a scuole primarie e secondarie di primo grado della città di Bari, si è trattato di un concorso letterario in cui i partecipanti immaginavano un’avventura del protagonista Nick (pagg. 174-175 del volume).
  1.  http://www.provincia.mediocampidano.it/mediocampidano/en/newsview.page?contentId=NWS8823 
    B.U.L.L.S. (Bisogna Usare La Libertà Sempre) (2009), indirizzato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e curato dalla Provincia di Cagliari, dalla Provincia del Medio Campidano, dal CONI e dal Centro di cultura psicoanalitica di Cagliari (pagg. 174-175 del volume).
Un altro esempio di progetto relativo a comunità locali è quello del Comune di Cremona, raggiungibile su questo sito dotato di grafica accattivante (pagg. 174-175 del volume).
Il progetto “Il Volontariato per la legalità e la cittadinanza  solidale nelle scuole di Puglia" ha come obiettivo prioritario quello di orientare gli educatori a individuare misure alternative alle sanzioni disciplinari a carico degli studenti, mediante forme di collaborazione con il volontariato pugliese (pagg. 174-175 del volume).
Uno dei primi siti che raccoglie testimonianze, video, foto relative ad atti vandalici, scherzi e azioni trasgressive messe in atto fra i banchi di scuola, con l’intento, riportato nella presentazione del portale stesso, di costituire “il più grande archivio mondiale di video goliardici girati nelle scuole” (pag. 132 del volume).
Sito istituzionale statunitense, curato dallo U.S. Department of Health & Human Services, che coordina informazioni e consigli provenienti da varie agenzie governative circa modi utili a prevenire o a rispondere al bullismo (pagg. 173-174 del volume).
Il Family Online Safety Institute è un’organizzazione internazionale non-profit (di base negli Stati Uniti) che ha l’obiettivo di rendere il cyberspazio più sicuro per i bambini e le loro famiglie (pagg. 173-174 del volume).
Esistono numerosi siti per singole realtà locali; ad esempio, questo sito è della città di Boston, offre un numero verde per segnalazioni, pubblicazioni e vademecum per genitori, studenti, insegnanti (pagg. 173-174 del volume).
Esistono anche numerosi siti che nascono intorno a gruppi di lavoro di singoli studiosi; ad esempio, questo sito è stato sviluppato da R. Slaby che è stato docente di psicologia ad Harvard e molto attivo sulle tematiche della prevenzione della violenza giovanile (pagg. 173-174 del volume).
E’ il sito del National Bully Prevention Center (nel Minnesota): offre numerose animazioni, cartoni animati, video interattivi per illustrare simpaticamente ai più piccoli i pericoli del bullismo (pagg. 173-174 del volume).
L’ABA (“ Anti-Bullying Alliance ”) è una confederazione in rete di organizzazioni, autorità locali e comunità scolastiche inglesi che si prefigge di sviluppare e disseminare le best practice del settore e che organizza ogni anno, tra le altre cose, una “settimana anti-bullismo” (pagg. 173-174 del volume).
E’ parte del portale http://familylives.org.uk  , che fa capo a Family Lives, un’organizzazione non-profit che si dedica al supporto delle famiglie, perché “ happy children come from happy families ” (pagg. 173-174 del volume).
L’Anti-Bullying Network è stato costituito presso l’università di Edinburgo nel 1999 per garantire supporto gratuito a tutte le comunità scolastiche scozzesi (pagg. 173-174 del volume).
Un cane-ispettore guida i più piccoli attraverso cartoni animati a scegliere il comportamento più adeguato da tenere nei riguardi dei bulli (pagg. 173-174 del volume).
National Centre Against Bullying (Australia), fra i suoi membri annovera i ricercatori K. Rigby e P. T. Slee (pagg. 173-174 del volume).
E’ il sito del progetto australiano “Friendly Schools and Families”: al link è possibile vedere il modello teorico proposto e ascoltare interviste a insegnanti (pagg. 173-174 del volume).